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Orchestra
da Camera
vedi schedaKandinskij Aldo Lombardo, direttore Salvatore Ferraro, oboe Giovanni La Mattina, clarinetto Tommaso Santangelo, corno Antonino Lo Presti, fagotto |
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domenica 31 Luglio ore 21,20
Palermo Atrio della Biblioteca Comunale a Casa Professa Via E. Basile, 24 Palermo Al termine del concerto Free late-supper della Pasticceria Massaro in compagnia degli artisti. |
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Sinfonia concertante in Mi bemolle K. 297a per oboe, clarinetto, corno e fagotto Ludwig van Beethoven (1770-1827) Ottava Sinfonia in Fa maggiore op. 93 |
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Sulla Sinfonia concertante K. 297a di Mozart la storiografia musicale lascia aperti numerosi interrogativi. Della Sinfonia infatti non fu mai rintracciato un manoscritto autografo e l’edizione in uso risale al 1905. Notizie probabili se ne hanno da una lettera indirizzata al padre Leopold nel 1778 nella quale Mozart riferisce di essere al lavoro ad una composizione commissionata dal direttore dei Concert spirituels nello stile concertante che da Parigi influenzava ormai tutta l’Europa musicale. Altre fonti riferiscono di un’altra commissione da parte di quattro eccellenti solisti di strumento a fiato. Quello che ad ogni modo oggi viene eseguito con il numero di catalogo K. 297a, è un intervento compositivo del musicista salisburghese di non poco impegno, ricco di materiali tematici di pregio elaborati con mano fine e leggera, caratteristiche riconducibili al Mozart autentico. L’organico degli esecutori è sostanzialmente diviso nelle parti di Concertino e Concerto grosso che, alternandosi e sovrapponendosi, ripropongono in buona sostanza gli equilibri tra solisti e orchestra che erano la caratteristica principale del Concerto grosso di età barocca. Di particolare curiosità il terzo movimento, generalmente affidato ad un tempo veloce (Allegro o Allegro assai), qui definito in un tempo medio-lento come l’Andantino con variazioni. | |
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Delle nove sinfonie di
Beethoven, escludendo le prime due ancora legate a modelli
haydiniani, la Quarta e l’Ottava sembrano condividere un
comune destino. Come la Quarta, schiacciata nel catalogo beethoveniano
tra la dimensione eccezionale della Terza sinfonia Eroica e
la potenza e perfezione della Quinta, l’Ottava Sinfonia op. 93
arriva dopo la straordinaria trama innovativa della Settima, che cambia
definitivamente la grammatica della composizione sinfonica, e poco
prima della Nona, gigante mai superato e al di sotto del quale si
muoveranno i successori. In realtà l’Ottava
è un gioiello di bellezza musicale che si dispiega lieve
all’ascolto forse per la prima volta nello stile
beethoveniano, senza lasciare avvertire alcuno sforzo compositivo.
Quasi che dopo i furori delle tre precedenti fosse rimasta nella penna
del tedesco tanta musica ancora da essergli scivolata sulla carta senza
fatica. Gioioso il primo movimento, memore dei tempi danzanti
dell’intera Settima e della naturalità della Sesta
Pastorale, pone al direttore d’orchestra problemi di
equilibrio formale simili a quelli legati alle esecuzioni di Mozart,
laddove un grammo di forza in più o in meno rischiano di
rendere la musica grigia e inutile. Particolare il secondo tempo,
Allegretto scherzando, nel quale Beethoven usa un tema
ritmico-meccanico uniforme e ticchettante, simulando
l’andamento del metronomo, strumento che misura il tempo
musicale, appena inventato da Mälzel. Sul senso della parodia
si muove tutto il movimento. La sinfonia, che si chiude con un quarto
movimento Allegro vivace frizzante e burlesco, ha un terzo movimento
nella forma tradizionale del Menuetto, forma da Beethoven abbandonata
nelle precedenti sinfonie. Pur nella sua classicità il
Menuetto si presenta con un tema ormai densamente vicino allo spessore
melodico-armonico di Brahms. Delle numerose esecuzioni e registrazioni dell’Ottava rimangono memorabili quelle di Otto Klemperer con l’Orchestra della RIAS di Berlino e di Herbert von Karajan nel 1962 con i Berliner. |
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Aldo Lombardo é nato a Palermo nel 1957. Allievo di Norino Buogo e Aurelia Spagnolo per il pianoforte e di Turi Belfiore per la composizione e la direzione d'orchestra, si é diplomato presso il Conservatorio "Vincenzo Bellini". Contemporaneamente allo studio delle discipline musicali ha frequentato a Palermo il Liceo Classico del Convitto Nazionale e la Facoltà di Filosofia dell'Università. Dal 1976 svolge il ruolo di Educatore al Convitto Nazionale della sua città. Dopo avere seguito i corsi internazionali di perfezionamento pianistico di Bruno Mezzena, presso l'Accademia Musicale Pescarese, si è dedicato alla direzione d'orchestra entrando nella classe di Donato Renzetti col quale ha conseguito il Diploma di Alto Perfezionamento nel 1996. Negli stessi anni frequenta corsi di perfezionamento con Ervin Acel , Leonardo Urbini e Richard Schumaker alla Masterplayers Academy di Lugano. Direttore stabile dell'Orchestra da Camera Kandinskij di Palermo dal 1991, é stato più volte ospite, con la stessa orchestra, dell'Ente Autonomo Teatro Massimo e delle annuali rassegne organizzate dal Comune di Palermo. Ha diretto nel 1992 e nel 1993 i concerti con orchestra del Festival Organistico Siciliano. Nel 1994 é stato invitato a dirigere l'Orchestra del Laboratorio Lirico Internazionale di Petralia Soprana. Sempre nel 1994 ha preso parte, con l'Orchestra Kandinskij, al festival Internazionale"Suoni del '900". Nel 1996 ha diretto tra l'altro l'Histoire du Soldat di Stravinskij per la regia di Werner Eckl, in una produzione del Teatro Biondo Stabile della Città di Palermo favorevolmente accolta dalla stampa specializzata. Nel corso dell'attività concertistica ha diretto numerose prime esecuzioni di autori del '900 (Lutoslavskij, Penderecki, Schnittke, Malipiero, Bettinelli, Respighi) . Nel 1995 si é classificato primo al Concorso Internazionale di direzione d'orchestra della XXXa edizione del Festival "Giornate musicali" di Rieti . | |
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L’Orchestra da Camera Kandinskij é stata fondata a Palermo nel Novembre del 1991 dai soci dell’omonima Associazione Artistica Kandinskij. Diretta stabilmente da Aldo Lombardo l’Orchestra ha iniziato dal 1995 la collaborazione con altri direttori : Elisa Pôidomani, Carmelo Caruso, Pippo Cataldo, Danilo Lombardini,Mario Focarelli, Daniele Malinverno, Donato Renzetti. Attiva principalmente nell’ambito della sua regolare stagione concertistica l’OCK é spesso invitata dagli Assessorati alla Cultura dei vari Enti Pubblici (Regione, Provincia e Comune) e da altre Associazioni Musicali. Ha esordito con un repertorio del “Tardo Barocco” prediligendo i Concerti di J.S. Bach, i Concerti Grossi di Handel e di Alessandro Scarlatti e numerose pagine di A. Vivaldi. Negli anni 1992 e 1993 l’OCK ha partecipato alla seconda e terza edizione del Festival Organistico Siciliano eseguendo i Concerti per violino e organo di A. Vivaldi, G. F. Handel e C. PH. E. Bach, nonché i Concerti Brandeburghesi ed i Concerti per clavicembalo di J.S. Bach. L’OCK ha oggi un repertorio che copre un arco di storia della musica compreso tra il Barocco degli esordi e il Novecento. Emblematica in tal senso la partecipazione al Festival “Suoni del Novecento” , patrocinato dall’ E.A.Teatro Massimo di Palermo, nel Dicembre del 1994, occasione in cui celebra la memoria di Witold Lutoslavskij eseguendone la Musica Funebre e l’Ouverture. Per lo stesso Festival ha eseguito in prima esecuzione siciliana il Concerto per pianoforte ed archi di A. Schnittke con la pianista Deborah Conte. Nell’Estate del 1995 ha aperto il 365° “Festino di S.Rosalia”, festa tradizionale della Città di Palermo, con uno spettacolare concerto su un battello a mare eseguendo in costume d’epoca Fireworks Music e Watermusic di Handel. Nel 1997 é stata scritturata quale Orchestra dell’Opera Laboratorio “Città di Palermo” per cui ha eseguito opere di Donizzetti, composizioni sacre di Vivaldi. e il Concerto inaugurale nel quale é stata diretta da Donato Renzetti in un programma con musiche di Haydn, Mozart e Beethoven. Nel 2010 ha tenuto a Palermo la sua XIX stagione concertistica con il contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana. |