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Aldo
Lombardo
direttore
d'orchestra
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Aldo
Lombardo é nato a Palermo nel 1957. Allievo di
Aurelia Spagnolo per il pianoforte e di Turi Belfiore per
la composizione e la direzione d'orchestra, si é
diplomato presso il Conservatorio "Vincenzo Bellini"
della sua città.
Contemporaneamente
alle discipline musicali ha frequentato a Palermo il
Liceo Classico del Convitto Nazionale e la Facoltà
di Filosofia dell'Università.
Negli
anni immediatamente successivi al Diploma di
Conservatorio suona come solista e come membro di
formazioni da camera .
Dopo
avere seguito i corsi internazionali di perfezionamento
pianistico di Bruno Mezzena, presso l'Accademia Musicale
Pescarese, si dedica alla direzione d'orchestra entrando
nella classe di Donato Renzetti col quale consegue il
Diploma di Alto Perfezionamento in direzione d'orchestra nel Gennaio 1996.
Negli
stessi anni ha frequentato corsi di perfezionamento con
Ervin Acel , Leonardo Urbini e Richard Schumaker presso
la Masterplayers Music Academy di Lugano.
Direttore
stabile dell'Orchestra da Camera Kandinskij di Palermo
dal 1991,é stato più volte ospite,con la
stessa orchestra, dell'Ente Autonomo Teatro Massimo e
delle annuali rassegne organizzate dal Comune di
Palermo. Ha
diretto nel 1992 e nel 1993 i concerti con orchestra del
Festival Organistico Siciliano.Nel
1994 é stato invitato a dirigere l'Orchestra del
Laboratorio Lirico di Petralia Soprana.
Sempre
nel 1994 ha preso parte,con l'Orchestra Kandinskij, al
festival internazionale"Suoni del '900".
Nel
1995 si é classificato primo al Concorso
Internazionale di direzione d'Orchestra della XXXa
edizione del Festival "Giornate musicali" di Rieti
.
Nel
1996 ha diretto tra l'alro l'Histoire du Soldat di
Stravinskij per la regia di Werner Eckl,in una produzione
del Teatro Biondo Stabile della Città di Palermo
favorevolmente accolta dalla stampa
specializzata.
Nell'Estate
del 1997 ha tenuto a battesimo l'Orchestra del festival
"Palermo di Scena" del Comune di Palermo, ospitando
l'armonicista belga Toots Thielemans. Nello stesso anno
riceve l'incarico di Docente di Lettura della partitura
nella Scuola Europea di Direzione d'Orchestra Jazz
diretta da Gunther Schuller.
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Frammenti
di stampa
"Aldo Lombardo metteva in luce una personalissima tecnica direttoriale
basata essenzialmente su un'attenta e puntuale lettura della partitura
....La penetrazione nel pensiero compositivo di ogni singolo autore ,
si palesava a volte nella plasticità del gesto direttoriale,
altre nell'armoniosità dei movimenti corporei che nulla hanno da
spartire con quel fin troppo facile "dirigere metronomico"...E
l'Orchestra riusciva così a liberare la propria
"individualità collettiva", realizzando raffinatissime sfumature
di suono anche in quei passi orchestrali dai più ritenuti al
limite del capzioso, la Terza Suite dalle Antiche Danze e arie per
liuto di Respighi magicamente schiudeva al pubblico uno scenario di
corte trecentesca."
Roberto Carnevale
Periodico Musica e Scuola -Novembre 1994
"Tanto il pubblico allo Spasimo, per l'Orchestra da Camera Kandinskij,
che a mezzanotte ha proposto un raffinatissimo programma di eccellente
resa. Nell'Idillio di Sigfrido, con ottimo dominio, Aldo Lombardo
rendeva al meglio la tenerezza semplice e sincera della pagina
wagneriana.
Sergio Albertini
Il Mediterraneo - Giugno 1996
"Buono
l'accordo artistico della Compagnia con l'Ensemble dell'Orchestra
Kandinskij ben diretto dal maestro Aldo Lombardo; due realtà che
da anni esplorano i confini musicali. Applausi per tutti...."
Pippo Ardini
La Sicilia - Giugno 1996
"A questa visione apocalittica della regia, si contrappone il calibrato
intervento dei sette strumentisti, diretti da Aldo Lombardo, il cui
rigore esecutivo, il rispetto per le eleganti geometrie della
partitura, attenua la condizione eccessiva della messinscena."
Alberto Bonanno
Il Mediterraneo - Giugno 1996
*"..a tempo di tango, scivolano tra valzer e ragtime, scandiscono le
sonorità ben temperate di Aldo Lombardo e del suo affiatatissimo
ensemble....una lettura che come diceva Poulenc, inanella un riccio
perfetto, nell'essenzialità dell'interpretazione
stravinskijanamente ironica e distaccata anche nel rallentarsi delle
percussioni che rimandano indietro il filmato...."
Piero Longo
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