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Corso di contrabasso

Docenti

Romina Denaro

Nata a Roma nel 1978, Romina Denaro inizia lo studio del contrabbasso sotto la guida del Maestro Franco Muzzi diplomandosi al Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo con il Maestro Cesare Raffaelli.
Segue il corso di alto perfezionamento all’Arts Academy in occasione del Festival del Lago a Bracciano e successivamente partecipa al corso di formazione d’orchestra “ Operalaboratorio” con l’Orchestra da Camera Kandinskij.
Primo contrabasso dell’Orchestra da Camera Kandinskij dall’anno della sua formazione, suona sotto la direzione di F. Àlvarez, F. Attardi, L. Marosi, E. G. Yaşliçam, M. Paris, P. Tiboris, D. Renzetti, P. Bellugi e A. Allemandi.
Il suo repertorio spazia dal sinfonico-operistico al cameristico e la vede spesso impegnata nell’ambito della musica etnica e nei percorsi di contaminazione tra linguaggi e sonorità multiculturali.
Naturalmente incline alla costruzione improvvisativa e profondamente attratta dalla sperimentazione e dalla fusione di generi è definita dal giornalista Gigi Razete soprattutto in virtù del carattere “incisivo e preciso” delle sue interpretazioni.
Si è esibita in numerosi Festival, rassegne e tournèe in Italia e all’estero in formazioni orchestrali e cameristiche con Glen Velez, Enzo Rao, Riadh Fehri, Pedro Eustache , Mouna Amari, Boris Petruchansky, Mischa Maisky, John Lord, Sergei Krilov, Rachel Grimes.
Ha contribuito alla realizzazione di CD e DVD: la colonna sonora del film documentario ″ Ninnaro ″ di Vincenzo Pirrotta , ″ La Pastorale di Nardo″ , dramma sacro e festa paesana in Sicilia e con l’Accademia Musicale Siciliana,” Le Juste Du Libano”eseguita in prima mondiale a Beyrut.
All’attività concertistica affianca quella didattica e quella di definizione del suo nuovo progetto di “Tango Nuevo”.
Dal 2002 è docente di contrabasso e basso elettrico presso la Scuola di Musica Kandinskij

Modalità

Le lezioni sono individuali o collettive (massimo tre alunni) e prevedono un incontro della durata di un’ora la settimana; l’ultima lezione del mese si trasforma in un incontro di lavoro collettivo che coinvolge gli alunni dell’intera classe.
Il confronto, il gioco, la condivisione dell’esperienza con i compagni sono momenti essenziali per la maturazione e l’assestamento effettivo dell’identità musicale.
I percorsi di studio sono personalizzati; la didattica sperimentata oltre a riferirsi agli schemi più consolidati della metodologia tradizionale cerca sempre più consapevolmente un approccio ed un livello di approfondimento costruito nel rapporto col docente e mediato di volta in volta dalle richieste degli alunni.