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Corso di tromba

Docenti

Giovanni Calderone

Giovanni Calderone inizia gli studi musicali presso il Conservatorio “ Vincenzo Bellini” di Palermo, diplomandosi in tromba nel 1990; segue poi i corsi di qualificazione professionale per orchestra, tenuti dalla scuola superiore di studi musicali “Ars Nova”.
Successivamente consegue il Diploma Accademico di Secondo Livello in Didattica della Musica strumentale e l’abilitazione per l’insegnamento dello strumento musicale.
Inizia l’ attività orchestrale con l’ “Orchestra Giovanile Siciliana”, diretta dal M.° Angelo Faja e prosegue con l’ A. M. S. ( Accademia Musicale Siciliana ), con il “Gruppo Strumentale di Fiati” delle Fondazioni Culturali Gioacchino Arnone con cui partecipa a diversi concerti per l’ E. A. Teatro Massimo di Palermo; suona con l’ “Orchestra da Camera Siciliana” con la quale nel 1991 partecipa all’ incisione dell’ opera “RITA” di Gaetano Donizetti, per la “Nuova Era Records”.
Dal 1995 al 2003 suona con l’ “O.M.C.” (Orchestra di Musica Contemporanea) di Palerm eseguendo prime assolute con la presenza di artisti qual: Roberto Gatto, Mario Raja, Katia Ricciarelli, ecc.
Nel 1996, con l’ orchestra da camera “Gli Armonici”, prende parte alla registrazione di un concerto, diretto dal M.° De Bernart, ripreso e mandato in onda da RAI – DUE.
Collabora con l’ “Orchestra Filarmonica Siciliana Franco Ferrara”, prendendo parte a varie manifestazioni ed esecuzioni di brani in prima assoluta e partecipando all’ incisione del disco “Luna Rossa”, sotto la direzione del maestro Marco Balderi con Pietro Ballo.
Nel 1991 si accosta al jazz, segue corsi e seminari tenuti da musicisti di chiara fama quali: Paolo Fresu, Marco Tamburini, Paul Jeffrey, John Kinnison, Darren Barret, ecc, e nel 1997 viene ammesso al corso triennale per strumentisti d’ orchestra jazz tenuto dalla “Scuola Europea d’Orchestra Jazz”.Segue il triennio sotto la guida dei docenti: Gunter Schuller, Bill Russo, Dusko Goykovich, Mario Raja, Salvatore Bonafede, Pietro Tonolo.
Negli stessi anni partecipa, anche in qualità di prima tromba, a diversi concerti tenuti dalla “Big Band della Scuola Europea D’orchestra Jazz”.
Anche in questo ambito musicale svolge un’ intensa attività con orchestre e gruppi del circuito jazzistico Siciliano tra cui“The Brass Group – Città di Palermo.
In organico all’Orchestra Jazz Siciliana suona in numerosi concerti con artisti di fama Internazionale quali: Tony Hadley; Jenny B; John Pizzarelli; Martial Solal; Stefano Bollani. Suona inoltre nel gruppo “Gianni Cavallaro Ensemle”; con la “Sicilia Jazz Big Band”; con la “Macchina di Suoni Jazz Orchestra”.
Dal 2003 collabora, con la Scuola Popolare di Musica della “Fondazione The Brass Group” come docente di Tromba, Musica d’insieme, Solfeggio e Teoria Musicale.
Dal 2010 è stato docente delle discipline “Prassi esecutive e Repertori”, “Improvvisazione allo strumento” e “Tecniche di lettura estemporanea” nel corso di Tromba Jazz presso il dipartimento di Jazz del Conservatorio di Musica di Stato “V. Bellini” di Palermo.
Nel 2010 ha svolto il ruolo di assistente del M° John Kinnison nel seminario “Brass Jazz Clinics 2010” , presso la scuola popolare di musica della fondazione “The Brass Group”.
Dal 2002 al 2007 è stato direttore artistico e direttore musicale della “Associazione Culturale Musicale Gioacchino Arnone” negli stessi anni è stato diretto musicale del “Gruppo Strumentale di fiati e percussioni Gioacchino Arnone”.
Dal 2004 è docente dei corsi di Tromba , Solfeggio e Ear – Training presso la “Scuola di Musica Kandinskij”.

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Modalità

Le lezioni sono individuali o collettive (massimo tre alunni) e prevedono un incontro della durata di un’ora la settimana; l’ultima lezione del mese si trasforma in un incontro di lavoro collettivo che coinvolge gli alunni dell’intera classe.
Il confronto, il gioco, la condivisione dell’esperienza con i compagni sono momenti essenziali per la maturazione e l’assestamento effettivo dell’identità musicale.
I percorsi di studio sono personalizzati; la didattica sperimentata oltre a riferirsi agli schemi più consolidati della metodologia tradizionale cerca sempre più consapevolmente un approccio ed un livello di approfondimento costruito nel rapporto col docente e mediato di volta in volta dalle richieste degli alunni.