Foto
Claudio LoIacono Nata nel 1968 a
Palermo, Deborah Conte debutta
felicemente nella sua città con l'esecuzione della
Fantasia su temi popolari ungheresi di F. Liszt per
pianoforte e orchestra riscuotendo un vivo successo del
pubblico e della critica " ... ha sorpreso per bravura,
disinvoltura e classe ed è elemento da seguire con
ogni attenzione poiché possiede il quid che
caratterizza la musicista di razza". (Fabrizio Carli,
L'Ora 1986) Dopo aver conseguito
il diploma di pianoforte al Conservatorio di Palermo, con il
massimo dei voti e la lode, segue i corsi di Alto
Perfezionamento Pianistico tenuti all'Accademia Musicale
Pescarese da Bruno Mezzena vincendo due volte il concorso
dedicato all'esecuzione di concerti con orchestra
(Beethoven, 3°concerto; Brahms, l°concerto).Segue
successivamente i corsi di perfezionamento pianistico e di
musica da camera tenuti da Boris Petrushanskij e da Dario De
Rosa. Presente
regolarmente nelle stagioni concertistiche degli Amici della
Musica di Palermo e dell'E.A. Teatro Massimo, viene invitata
a seguito di selezioni nazionali, nelle stagioni
concertistiche del "Gruppo Artisti Associati" di Torino e
degli Amici della Musica di Roma. L'attività
cameristica, dopo l'esperienza in diverse formazioni,
approda stabilmente al duo con la violoncellista palermitana
Viviana Caiolo. Il duo, nell' ambito della Conferenza
Musicale mediterranea promossa nel 1995 dagli Amici della
Musica e dal CIMS (centro per le iniziative musicali in
Sicilia) di Palermo, viene premiato per l'esecuzione della
Sonata di Cesar Franck partecipando ali' incisione dei
compact disc prodotto in questa occasione. Intensa è
l'attività legata alla fondazione (1991) e alla
direzione artistica dell'Associazione Artistica Kandinskij
con l'Orchestra da Camera omonima è più volte
presente nelle programmazioni delle più importanti
manifestazioni cittadine proponendo fra l'altro il ciclo dei
Concerti di Bach (Festival Organistico Siciliano) e il
Concerto per Pianoforte ed archi di Alfred Schnittke (Teatro
Massimo Festival Suoni del '900 ) "... la Conte ha esibito
una ricchezza di fraseggio che ben metteva in luce il pot
pourri stilistico fatto di citazioni classiche, rarefazioni
sonore, evocazioni jazzistiche, rumorosi cluster in una
funambolica interpretazione". (Sergio Albertini, Il
Mediterraneo 1998) * "...le sue
interpretazioni si distinguono per l'innata
musicalità, la flessibilità e la naturalezza
delfraseggio e la purezza delle intenzioni musicali. Suona
sempre con gusto raffinato, cosa assai rara al giorno
d'oggi. La sua esecuzione , ad esempio, della Sonata in Si
minore op.58 di Chopin, una delle più complesse di
tutta la letteratura pianistica, dimostra grande
profondità, mirabile precisione stilistica,
concentrazione e al contempo un ardore artistico non
indifferente. Ricordo con estrema gioia i Quattro Improvvisi
op.90 di Schubert, suonati con ricercatissima ispirazione e
maestria."(Boris Petruchansky Settembre
'98) * "...ha sorpreso per
bravura , disinvoltura e classe l'allieva Deborah Conte,
elemento da seguire con ogni attenzione poiché
possiede il quid che caratterizza la musicista di razza. Ha
eseguito in modo decisamente brillante la Fantasia su temi
popolari ungheresi di F.Liszt accompagnata dall'Orchestra
del Conservatorio diretta da Carmelo Caruso." (Fabrizio
Carli. L'Ora Giugno ' 86) * "...con tocco
carezzevole, con altrettanta fine tecnica e con suono
tramato con maestria, la giovane interprete ha dato un
tangibile saggio del suo talento

(Patrizia Ernandez .Trapani
Sera. Maggio 1987)