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- Sedicesima
Edizione
- Direzione
Artistica Deborah Conte
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- Lunedì
22 Luglio ore
21,15
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- dal
Quartetto Maffei
- Igor
della Corte,
violinista
- Giancarlo
Bussola, violista
- Paola
Gentilin,
violoncellista
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- L.
van Beethoven - Trio in mi b.
magg. op. 3
- L.
van Beethoven - Trio do min.
op. 9 nr. 3
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SECONDO
CONCERTO
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- Ludwig
van Beeethoven
(1770-1827)
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- I
TRII PER VIOLINO, VIOLA E
VIOLONCELLO
-
- I
Trii per archi, sebbene siano tra i lavori meno
conosciuti e pubblicamente eseguiti di
Beethoven, vanno invece inclusi tra i suoi
lavori ameristici più significativi e
profetici. Furono
composti tra il 1796 e il 1798 e immediatamente
pubblicati, dedicati in segno di riconoscenza al
conte Johann Georg von Browne, legato alla corte
russa che a Vienna aveva ospitato diversi
concerti di musiche beethoveniane.
- Benché
nell'op. 9 Beethoven si avvalga d'un insieme
strumentale tipicamente settecentesco, il
risultato è quasi totalmente affrancato
dagli stilemi della musica
d'intrattenimento.
- Non
solo, ma emerge la consapevole ricerca di una
dimensione innovatrice e di un linguaggio
dinamico e propulsivo.
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-
- Trio
in do minore op. 9 n. 3 per violino, viola,
violoncello
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- La
rarità d'esecuzione dei Trii op. 9 pare
davvero inspiegabile soprattutto al cospetto di
quest'ultimo della serie, la cui concretezza e
la cui profondità espressiva appaiono
segni di magistrale svincolo dall'eredità
settecentesca.
- Forse
mai chiaramente come nel Trio in do minore si
manifesta l'indipendenza della scrittura per 3
strumenti da quella per 4.
- Ciò
fa sfumare decisamente l'ipotesi, del tutto
arbitraria ma diffusa, che il trio sia una sorta
di prova propedeutica al quartetto.
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- Tanto
più che la modernità di Beethoven
qui si proietta ben oltre l'op. 18, sebbene
sopravvivano, naturalmente, disegni formali
tradizionali.
- Dei
4 movimenti che costituiscono quest'opera
stupefacente, luminosa e ispirata spiccano
l'iniziale "Allegro con spirito", pervaso da una
grande energia, e soprattutto il seguente,
"Adagio con espressione", d'una
spiritualità commovente.
-
- Seguono
uno slanciato "Scherzo: Allegro molto e vivace"
e il "Finale: Presto", dalla garbata
vitalità.
- Questo
breve Trio in un movimento ("Allegretto")
è di recente dominio pubblico, essendo
stato edito solo nel 1955.
- Si
tratta di una composizione giovanile, che con
ogni probabilità risale a prima del
novembre 1792, data del definitivo trasferimento
di Beethoven a Vienna.
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- La
personalità dell'appena ventenne Ludwig
si rivela già nella compattezza e nella
sinteticità di questa pagina, nella quale
predominano le tinte tenui e delicate, in un
intreccio strumentale semplice e mai forzato che
si presta ad un ascolto
rasserenante.
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foto
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Il Quartetto Maffei
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- Il
gruppo ha svolto un'intensa attività
concertistica in Italia e all'estero (Settimane
Musicali di Lugano, Oratorio S. Filippo e Villa
Tesoriera di Torino, Milano, Cislago, Teatro
Mercadante di Cerignola FO, Amici della Musica
di Frosinone, Roma auditorio del Seraficum,
Festival Internazionale di Musica di Ascoli
Piceno, Monselice Amici della Musica, Vicenza
Accademia Musicale Vicentina, Asiago, Verona
Teatro Nuovo, Padova, Aosta, Lecco, Ama Calabria
di Lamezia Terme, Catanzaro. Nel 1997 il
quartetto ha collaborato ai corsi di musica da
camera, durante il Festival Internazionale di
Musica di Ascoli Piceno, con Martin Lovett e
Alessandro Specchi. Nel giugno del 2000 ha
realizzato un CD per le edizioni discografiche
Demetra. I suoi componenti si sono perfezionati
con Maestri quali, De Rosa, A. Delle Vigne,
Romano, Petracchi, Zanettovich, Flaksman,
Giuranna, Ricci, Vernikov, Hurwitz.
- Hanno
al loro attivo partecipazioni concertistiche con
musicisti internazionali di chiara fama quali A.
Blau, S. Behrend, Canino, Giuranna, Carmignola,
Gutman, Alirio Diaz. Hanno registrato per la
RAI, inciso CD per Sipario e Nuova Era e
Accademia.
- Il
quartetto deve il nome al veronese Scipione
Maffei (Verona 1675 &endash; 1755), erudito e
drammaturgo che contribuì alla rinascita
del teatro tragico italiano.
- A
Scipione Maffei è dedicata una sala
attigua al Teatro Filarmonico dove suonò
anche W. A. Mozart.
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Altre
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Concerti
di Primaestate 2007
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