Tredicesima Edizione
Direzione Artistica Deborah Conte

Sabato 10 Luglio ore 21,15

W. B. Strayhorn Quartetti per archi

QUARTETTO ACRAM

 
 
QUINTO CONCERTO
 
 

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Billy Strayhorn

L'uomo invisibile

 

Il tema più popolare del repertorio dell'orchestra di Duke Ellington, Take the "A" train, fu composto, così raccontano le cronache, per aiutare i viaggiatori della metropolitana di New York a orientarsi nel prendere il treno verso Harlem. La linea A per l'appunto.

Era stata inaugurata la nuova linea D e molti newyorchesi si ritrovavano sul treno per il Bronx.

Nota la cronaca non è altrettanto noto il fatto che l'autore di uno dei brani più belli della storia della musica jazz , e non solo jazz, sia Billy Strayhorn, l'uomo invisibile.

William "Billy" Strayhorn, nato a Dayton nell'Ohio nel 1915, geniale pianista e compositore di colore, incontra Duke Ellington nel 1939. Tra i due inizia una collaborazione fondamentale per il lavoro di Ellington.

L'orchestra del Duca, che aveva da poco concluso il contratto al Cotton Club, proprio negli anni quaranta entra in quel periodo artistico che la consacrerà alla storia.

Strayorn, sempre un passo indietro, avvolto dal fumo delle sue numerose sigarette e condannato all'invisibilità dal suo colore e dalla sua dichiarata omosessualità in un'America ancora troppo intollerante, consegnava sul leggìo del pianoforte di Ellington composizioni e arrangiamenti memorabili. Lush Life, C Jam Blues, Chelsea Bridge, Satin Doll, oltre alla cittata Take the 'A' Train, sono soltanto alcuni dei temi che Strayorn regalerà all'amico Ellington.

Tre mesi dopo la morte di Billy, nell'anno 1967, Ellington gli dedicherà un disco dal titolo affettuoso And this mother called him Bill.

La copertina del disco riportava la seguente dedica :"Billy Strayhorn è stato un uomo molto valente, un artista magnifico, un musicista di grande talento. Egli era il mio braccio destro, il solo che riuscisse a sintonizzarsi sulle mie onde mentali. Egli era la mia linfa. Con affetto".

 

Il repertorio di Strayhorn includeva anche numerose pagine scritte per organici non jazzistici.

I quartetti eseguiti dal quartetto Acram sono eleborati da Strayhorn su temi del grande repertorio afroamericano di autori significativi quali Cole Porter, Bart Howard e George Gerswin oltre quelli firmati per Ellington.

 

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Quartetto Acram

 

Mimmo Marco, violino

Vincenzo Cecere, violino

Giuseppe Brunetto, viola

Francesco Pusateri, violoncello

 

Il quartetto ACRAM , formazione palermitana i cui componenti hanno alle spalle una prestigiosa preparazione artistico professionale, suona da diversi anni con ampi consensi del pubblico e della critica.

L'ensemble, che dedica la sua attività principalmente alle composizioni quartettistiche del Settecento e dell'Ottocento, ha al suo attivo numerosi concerti e presenze in rassegne musicali di rilievo. Le loro esecuzioni musicali sono curate, vivaci e brillanti e sono apprezzate dalla critica soprattutto per il livello interpretativo raggiunto nell'esecuzione del grande repertorio romantico. I singoli componenti, artisti affermati nel panorama musicale regionale e nazionale, svolgono costantemente attività concertistica in varie formazioni strumentali. Numerosi i concerti in ambito regionale patrocinati dalla Regione Siciliana, Provincia Regionale di Palermo, dal Comune di Palermo, e dalle Associazioni Amici della Musica.

Già ospiti dei Concerti di Primaestate hanno eseguito con grande successo nell'edizione del 2000 quartetti di Mozart e di Tchaikovskij.

 

 Concerti di Primaestate 2004

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