Eisenach 1685 - Lipsia 1750Johann Sebastian Bach

Le sonate per viola da gamba
e clavicembalo

Calendario concerti

Quarto concerto

Domenica 11 Maggio, ore 19

Oratorio di San Mercurio – Palermo

JOHANN SEBASTIAN BACH
Le Sonate per viola da gamba e clavicembalo

Marco Lo Cicero, viola da gamba
Basilio Timpanaro, clavicembalo

https://www.asskandi.it/wp-content/uploads/2025/03/Timpanaro-Lo-Cicero-768x512.jpg

 

 Johann Sebastian Bach  (1685-1750)

Sonata I, in Sol Magg., per viola da gamba e cembalo obbligato, BWV 1027
Sonata III, in Sol min., per viola da gamba e cembalo obbligato, BWV 1029
Toccata in Mi min. per clavicembalo, BWV 914
Sonata II, in Re Magg., per viola da gamba e cembalo obbligato, BWV 1028

Georg Philipp Telemann (1681 -1767)

Sonata per viola da gamba e basso continuo, in La min. TWV 41:a6

LE SONATE PER VIOLA  DA GAMBA E  CLAVICEMBALO DI J. S. BACH

Come le Sonate per violino e cembalo concertato, le tre Sonate per viola da gamba e clavicembalo (BWV 1027-1029) costituiscono uno di quei cicli organici in ognuno dei quali Bach compie una esaustiva esplorazione delle potenzialità tecniche ed espressive di uno strumento o di un gruppo di strumenti. In particolare, a differenza della tradizionale sonata barocca per strumento solista e basso continuo, in cui è lo strumento ad arco o a fiato a svolgere la funzione solistica, Bach crea, per primo, la Sonata per cembalo obbligato o concertato, una struttura musicale moderna in cui alla mano destra del cembalo viene affidata una parte già scritta per esteso con funzione solistica alla pari dello strumento melodico.  Il risultato complessivo è quindi simile ad una triosonata, in cui la parte “obbligata” della mano destra sostituisce un secondo strumento melodico.

Le Sonate per viola da gamba e clavicembalo condividono, dunque, con le sonate per violino struttura e tipo di scrittura e sono al pari di quelle dei capolavori assoluti della musica da camera di Bach; scritte a Lipsia tra la fine degli  anni ’30 e l’inizio dei ’40 del ‘700, quindi in un periodo successivo a quelle per violino (composte a  Cöthen tra il 1720 e il 1723), sono anzi considerate da parte di alcuni critici perfino artisticamente superiori a quelle.

Il programma è completato da una delle Toccate per cembalo di Bach e dalla Sonata per Viola da gamba e basso continuo di Georg Philipp Telemann, compositore col quale Bach ebbe un solido rapporto di reciproca stima e amicizia (Telemann fu anche il padrino di Carl Philipp Emanuel Bach, uno dei figli più celebri di Johann Sebastian). Bach apprezzava molto la musica di Telemann, tuttavia, Bach rimase più legato alla tradizione contrappuntistica tedesca, mentre Telemann si orientò verso uno stile più galante, cantabile e accessibile. Questa differenza stilistica appare evidentissima all’ascolto della sonata per  viola da gamba e basso continuo di Telemann, rispetto a quelle di Bach, nutrite di contrappunto che, a volte, sembra persino astrarre dalle peculiarità sonore dello strumento (rendendone arduo e virtuosistico l’approccio).

Basilio Timpanaro

Marco Lo Cicero

Ha iniziato a suonare la chitarra e il basso elettrico all’età di 14 anni. Dopo alcune fondanti esperienze nel rock’n’roll e nel jazz si è diplomato in contrabbasso classico al conservatorio di Palermo.

In seguito ha studiato contrabbassi storici, violone e viola da gamba al Conservatorium van Amsterdam e alla Schola Cantorum Basiliensis e musicologia nelle università di Palermo e Colonia. Durante la sua formazione ha suonato con le orchestre giovanili I Giovani della Montis Regalis e European Union Baroque Orchestra e fatto un apprendistato all’Orchestra of the Age of the Enlightenments.

Dal 2009 svolge un’intensa attività concertistica internazionale; durante questi anni si è esibito regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto europee con numerose orchestre e ensemble fra cui: Tafelmusik Baroque Orchestra, The Wallfisch Band, Academia Montis Regalis, Balthasar Neumann Ensemble, La Cetra Barockorchester, Cappella Gabetta, Il Giardino Armonico, I Barocchisti, Kammerorchester Basel, Ensemble 1700, Musica Fiorita, Atalanta Fugiens, Il Pomo d’Oro e La Chambre Philharmonique e ha partecipato a più di trenta registrazioni con etichette fra cui Sony, EMI e Deutsche Grammophone. Dal 2012 è regolarmente invitato come primo contrabbasso ospite nell’orchestra polacca Capella Cracoviensis.

 

Basilio Timpanaro

Diplomato con lode in pianoforte e in direzione di coro, ha poi studiato Clavicembalo e Organo antico al Conservatorio di Rotterdam, perfezionandosi successivamente in quello di Utrecht, dove ha conseguito il “Diploma Concertistico” di Clavicembalo. Ha seguito seminari e Master Class con Ton Koopman,  Gustav Leonhardt, J. Christensen. Si è anche laureato con lode in Musicologia presso l’Università di Bologna, con una tesi sul Basso continuo nella musica italiana del Seicento.

Ha svolto attività concertistica da solista e con diversi gruppi, collaborando con alcuni fra i cantanti e strumentisti più affermati nel campo della musica barocca (ha anche eseguito in duo con il famoso cembalista A. Staier i concerti a due cembali di J. S. Bach). Ha preso parte a numerose incisioni discografiche (tra cui l’integrale delle opere di C. Monteverdi sotto la direzione di G. Garrido). Un suo CD, con brani solistici di J. H. d’Anglebert, è stato  pubblicato dalla casa discografica olandese Brilliant. Un altro CD, con musiche di Mozart per cembalo a 4 mani, in duo con Rossella Policardo, uscito per l’etichetta Stradivarius, ha ottenuto il riconoscimento di Best of the Year 2016 dalla prestigiosa rivista  American Record Guide. Benché prediliga e privilegi, nella sua attività artistica, il ruolo di cembalista, sia come solista  che come continuista, si è dedicato anche alla direzione al cembalo; nel novembre 2014  ha diretto La finta parigina di D. Cimarosa, per la stagione dell’Opéra de Paris.

E’ titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio di  Palermo.

IscrivitiAlla Newsletter

Scopri i nostri prossimi programmi disponibili e le nostre news