Lun - Ven15:00 - 20.00
Sabato10:00 - 13:00
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INDIRIZZOvia L. Ariosto 9/A, 90144 Palermo
Sabato 14 Dicembre, ore 19
Oratorio di San Lorenzo – Palermo

LE SONATE PER VIOLINO E CLAVICEMBALO – Prima parte
Sonata n. 1 in si minore BWV 1014
Sonata n. 2 in la maggiore BWV 1015
Sonata n. 3 in mi maggiore BWV 1016
Sonata per violino e basso continuo BWV 1021
Le sei Sonate per violino e cembalo BWV 1014 -1019, composte da Bach negli anni di Cöthen (1717-23), costituiscono uno di quei cicli organici (ciascuno di sei brani) in ognuno dei quali il musicista compie una esaustiva esplorazione delle potenzialità tecniche ed espressive di uno strumento o di un gruppo di strumenti.
In particolare, a differenza della tradizionale sonata barocca per violino e basso continuo in cui è lo strumento ad arco a svolgere la funzione solistica, nelle sei Sonate BWV 1016-1019 Bach crea, per primo, la Sonata per cembalo obbligato o concertato, una struttura musicale moderna in cui alla mano destra del cembalo viene affidata una parte già scritta per esteso, a differenza del basso continuo, con funzione solistica alla pari del violino. Il risultato complessivo è simile ad una triosonata, in cui la parte “obbligata” della mano destra sostituisce un secondo strumento melodico.
Queste sonate possono certamente essere annoverate “tra i più alti capolavori strumentali bachiani”, come già riconosceva J.N. Forkel nella sua fondamentale biografia dell’Autore (1802), aggiungendo che “la parte di violino richiede un vero Maestro; Bach conosceva le potenzialità dello strumento e le ha risparmiate così poco così come ha fatto con quelle del cembalo”.
Sono affiancare alle sei sonate per violino e cembalo concertato le due, sicuramente originali (una terza, la BWV 1020, è ormai attribuita con certezza al figlio Carl Ph. E.), per violino e basso continuo; ciò oltre a far godere di due perle musicali altrettanto sublimi, per quanto spesso trascurate a vantaggio delle sei “sorelle” più conosciute, permette agli ascoltatori di avere una più completa visione delle diverse caratteristiche strutturali e di sonorità tra i due diversi tipi di repertorio per violino e cembalo (differenze che, naturalmente, non implicano certo alcuno scarto di “valore” artistico tra di essi).
Il ciclo completo richiede di essere articolato in due concerti, di circa un’ora ciascuno (in ognuno di essi a tre delle sonate con cembalo obbligato se ne affianca una con b.c.).
Basilio Timpanaro
Jérémie Chigioni
Nato a Bergamo nel 1994 in una famiglia di musicisti, compie i suoi studi al Conservatorio di Bergamo, dove consegue nel 2014 il Diploma Accademico di I° Livello in Violino con il massimo dei voti sotto la guida di E. Casazza. Nel 2016 ha ottenuto a pieni voti il Diploma Accademico di II° Livello in Violino presso il Conservatorio di Cremona con R. Noferini. Dal 2016 si specializza in Violino Barocco con E. Onofri, con il quale ottiene il Diploma Accademico di II° Livello, “Cum laude”, presso il Conservatorio di Pesaro nel 2022.
Ha seguito masterclass con musicisti di rilievo internazionale e collaborato in qualità di assistente e docente ad altri corsi di perfezionamento.
Collabora attivamente con importanti formazioni cameristiche e orchestrali con le quali ha suonato in Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Lettonia, Polonia, Bolivia e Cina.
È cofondatore, Spalla e Violino Solista dell’orchestra barocca “Ensemble Locatelli” di Bergamo, con la quale svolge un’intensa attività discografica e concertistica in Europa. Con Ensemble Locatelli, nel 2022 debutta come solista alla Viola d’Amore presso la Wiener Konzerthaus a Vienna.
Ha inciso per Warner Classics, PanClassics, Glossa, Classica dal Vivo, Fornasetti, Amadeus Online, Tactus, DaVinci. Suona un violino in condizioni originali di fine XVIII secolo.
Basilio Timpanaro
Diplomato con lode in pianoforte e in direzione di coro, ha poi studiato Clavicembalo e Organo antico al Conservatorio di Rotterdam, perfezionandosi successivamente in quello di Utrecht, dove ha conseguito il “Diploma Concertistico” di Clavicembalo. Ha seguito seminari e Master Class con Ton Koopman, Gustav Leonhardt, J. Christensen. Si è anche laureato con lode in Musicologia presso l’Università di Bologna, con una tesi sul Basso continuo nella musica italiana del Seicento.
Ha svolto attività concertistica da solista e con diversi gruppi, collaborando con alcuni fra i cantanti e strumentisti più affermati nel campo della musica barocca (ha anche eseguito in duo con il famoso cembalista A. Staier i concerti a due cembali di J. S. Bach). Ha preso parte a numerose incisioni discografiche (tra cui l’integrale delle opere di C. Monteverdi sotto la direzione di G. Garrido). Un suo CD, con brani solistici di J. H. d’Anglebert, è stato pubblicato dalla casa discografica olandese Brilliant. Un altro CD, con musiche di Mozart per cembalo a 4 mani, in duo con Rossella Policardo, uscito per l’etichetta Stradivarius, ha ottenuto il riconoscimento di Best of the Year 2016 dalla prestigiosa rivista American Record Guide.
Benché prediliga e privilegi, nella sua attività artistica, il ruolo di cembalista, sia come solista che come continuista, si è dedicato anche alla direzione al cembalo; nel novembre 2014 ha diretto La finta parigina di D. Cimarosa, per la stagione dell’Opéra de Paris.
E’ da circa vent’anni, dopo esserlo stato al Conservatorio di Messina, titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio di Palermo.