Lun - Ven15:00 - 20.00
Sabato10:00 - 13:00
Tel+39 3935092585
INDIRIZZOvia L. Ariosto 9/A, 90144 Palermo
Sabato 27 Giugno, ore 19
Oratorio di San Lorenzo – Palermo

La Messe de Notre Dame di Guillaume de Machaut, composta intorno al 1360, segna una tappa decisiva nella storia della musica sacra medievale. È il primo esempio noto di un ordinarium missae interamente concepito da un unico autore come ciclo coerente: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei e Ite, missa est non sono brani isolati, ma parti di un progetto unitario, legato da un linguaggio stilistico omogeneo e da una precisa intenzione artistica.
Al centro dell’opera sta l’estetica dell’Ars Nova francese, con il suo equilibrio tra complessità formale e limpidezza strutturale. Machaut impiega soprattutto il conductus e l’isorhythm, tecniche che conferiscono alle sezioni più solenni, come Kyrie e Gloria, un’architettura sonora rigorosa. L’isorhythm, basato sulla ripetizione di modelli melodici (color) e ritmici (talea), permette all’autore di creare un intreccio polifonico dove ogni voce mantiene la propria autonomia pur contribuendo a un disegno collettivo estremamente controllato.
La scrittura a quattro voci — Superius, Contratenor, Tenor e Bassus — introduce soluzioni innovative per l’epoca. Il tenor, in particolare, non è più una semplice linea gregoriana di sostegno, ma diventa una vera struttura portante su cui si organizzano le altre parti. Questo conferisce all’intero ciclo una solidità formale che anticipa pratiche compositive delle generazioni successive.
La Messe de Notre Dame segna così il passaggio da una musica liturgica pensata soprattutto come servizio funzionale al rito a una composizione autonoma, oggetto di un progetto estetico consapevole. Machaut trasforma la messa in un’opera d’arte compiuta, capace di unire raffinatezza contrappuntistica, unità stilistica e tensione espressiva. L’influenza di questo ciclo sarà profonda: molte delle pratiche polifoniche che caratterizzeranno il Quattrocento trovano qui una delle loro prime formulazioni mature, facendo della messa di Machaut un vertice della produzione medievale e un modello per la musica sacra dei secoli successivi.
Fondato nel 1991, il MiniM Ensemble nasce con l’obiettivo di esplorare un ambito specifico del linguaggio musicale contemporaneo. Il nome “MiniM” alludeva sia all’estetica minimalista sia all’intenzione di mettere in risalto le sue peculiarità attraverso organici strumentali estremamente ridotti. In seguito l’ensemble ha partecipato a numerosi festival, ampliando il proprio repertorio e dedicando particolare attenzione alle musiche di Giacinto Scelsi — di cui nel 1996 ha eseguito in prima assoluta, insieme a Michiko Hirayama, i Canti del Capricorno — e di Lucio Garau.
Dal 2019 il gruppo ha intrapreso un percorso di approfondimento del repertorio medievale, prediligendo sin da subito le composizioni più elaborate, in particolare quelle dell’“Ars subtilior”. Fondamentali, in questo ambito, sono stati i seminari di Kees Boeke al Conservatorio di Palermo, dedicati allo studio di importanti codici musicali come lo Chantilly e il Modena. Nel 2024 l’ensemble ha realizzato una propria versione della Messa di Nostre Dame di Guillaume de Machaut, per voci maschili e femminili e strumenti ricostruiti sulla base delle fonti iconografiche; l’opera è stata eseguita alla Cappella Palatina di Palermo e ne è in corso la pubblicazione online per il Conservatorio della città.
La formazione riunisce giovani talenti e musicisti già affermati nel panorama accademico e concertistico della musica classica, romantica, moderna e contemporanea. Nel suo lavoro sul repertorio medievale utilizza ricostruzioni di strumenti d’epoca basate sulle testimonianze figurative pervenute.
Dal 2020 il MiniM Ensemble svolge attività concertistica in Italia e all’estero, con organici variabili dal duo strumentale dedicato al primo Trecento fino a gruppi vocali e strumentali più ampi per le messe di Dufay e Ockeghem. Nel 2025 il gruppo ha inoltre registrato un CD dedicato alle musiche di Matteo da Perugia, in uscita per Brilliant Classics.