L’organo a canne della Chiesa di Santa Maria della Pietà alla Kalsa a Palermo è un gioiello dell’arte organaria barocca siciliana, costruito dal maestro Antonino La Manna nel 1756.
Autenticazione Storica
La paternità e la datazione precisa sono state scoperte grazie a un cartiglio manoscritto nascosto a sinistra sotto il somiere. L’iscrizione riporta testualmente: “Antoninus La Manna Panormite Fecit Anno Domini 1756”. Una seconda iscrizione attesta interventi o verifiche successive.
Grazie alle sue caratteristiche foniche tardo-barocche, lo strumento viene periodicamente valorizzato in rassegne concertistiche storiche (come i concerti dell’Associazione Kandinskij)
Struttura ed Estetica
- Collocazione: Lo strumento si trova in corpo unico sulla cantoria situata sul lato destro della navata.
- Cassa armonica: È realizzata in legno finemente dipinto e dorato, sorretta visivamente da eleganti sculture a forma di telamoni.
- La Facciata: Mostra 33 canne in stagno quasi puro. Esse sono geometricamente distribuite in tre campate separate a forma di cuspide (11 canne per ogni campata).
- Il Trompe-l’œil: Esattamente sulla cantoria opposta, sul lato sinistro, è dipinto un finto organo speculare per mantenere la perfetta simmetria visiva della navata.
Wikibooks +1
Caratteristiche Tecniche e Disposizione Fonica
- Trasmissione: Lo strumento adotta una trasmissione interamente meccanica.
- Consolle: La consolle è del tipo “a finestra”, dotata di un unico manuale (tastiera).
- Registri: L’organo conta 11 registri complessivi comandati da manette.