Palazzo Filangeri Cutò

Palazzo Filangeri Cutò

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Il Palazzo Filangeri Cutò di Monreale

 Una dimora principesca immersa in un luogo magico

Immerso nello storico e pittoresco quartiere Ciambra, alle spalle delle maestose absidi del Duomo di Monreale, si erge maestoso il Palazzo Cutò, ex dimora dell’omonimo Principe Alessandro Filangeri Mastrogiovanni Tasca. Probabilmente costruito su una precedente torre di avvistamento, si presenta come un luogo magico dal quale è possibile godere di uno dei migliori panorami di tutta la cittadinanormanna.

PALAZZO CUTO’

L’attuale strada panoramica (o Straduni vecchio) che da Palermo conduce a Monreale, costruita nel 1583 dall’Arcivescovo Cardinale Luigi Torres I, si innesta in uno dei quartieri storici e caratteristici della cittadina normanna: la Ciambra. Il toponimo Ciambra, risalente ai tempi della dominazione francese dei D’Angiò in Sicilia, deriva dal termine francese Chambre, camera, in virtù del fatto che in questo quartiere erano situate le stanze del palazzo della Corona. Si suppone che i primi abitanti di questo quartiere siano state le maestranze impegnate nella edificazione del Duomo e dell’ Abbazia.

Immerso in questa splendida cornice dal fascino indefinibile fatta di strade strette e lastricate, vicoli pittoreschi, e caratteristici archi, sorge una dimora seicentesca dal fascino unico: Palazzo Cutò.

Questa splendida dimora storica è databile alla seconda metà del seicento, in quanto residenza di Alessandro Filangeri Mastrogiovanni Tasca primo principe di Cutò, investito da tale titolo il 14 settembre1675. Beatrice Mastrogiovanni Tasca, figlia del principe, fu colei che diede alla luce, nel 1869, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, famoso letterato autore del romanzo “il Gattopardo”.

La proprietà del palazzo passò successivamente al catanese Cavalier Gallo per un debito di gioco. Il principe di Cutò lo perse infatti al gioco delle carte. Con il sopraggiungere della guerra la dimora diventò un rifugio per gli sfollati provenienti dalla vicina Palermo per poi, in un secondo momento, finire all’asta.

Fu la famiglia La Bruna ad aggiudicarsi il palazzo riportandolo, con cura e dedizione, ai fasti di un tempo.

Palazzo Cutò è ancora oggi residenza privata della famiglia che ne conserva meticolosamente lat estimonianza storica.

L’edificio, localizzato principalmente alle spalle delle absidi del Duomo e del Palazzo Arcivescovile, è caratterizzato da due affacci: uno interno al quartiere e l’altro aperto sulla Conca D’Oro. L’ingresso del Palazzo, così come i palazzi dell’epoca, presenta un cortile trapezoidale che prende il nome dalla dimora stessa: Largo Cutò. Il massiccio portone di legno è invece sormontato da un pregevole portale barocco in tufo. Alzando leggermente lo sguardo è possibile ammirare una caratteristica merlatura a coda di rondine.

Una volta varcato il portale ci si ritrova in un piccolo cortile nel quale è possibile ammirare oggetti della tradizione locale e manufatti artigianali. Il palazzo si articola in ben ventidue stanze ma è avvicinandosi alle finestre che si può intravedere la magia che avvolge questo luogo: una terrazza con una vista panoramica mozzafiato da Monte Pellegrino a Portella della Ginestra.

Ma a Palazzo Cutò le sorprese sono dietro ad ogni angolo. Infatti, sul lato sinistro della terrazza, in una nicchia che aveva originariamente la funzione di stalla, è possibile ammirare pregevoli mattonelle, stracce di stucchi e decorazioni parietali. Al centro la fa da padrona una bellissima fontana del ‘600 che conserva ancora un quarto di uno stemma nobiliare.

Una curiosità è legata allo stemma. Pare infatti che originariamente ne fossero collocati due ma,successivamente, uno fu volutamente rimosso. E’ possibile scoprirne il motivo visitando il palazzo in compagnia del proprietario, sempre disponibile a soddifare le curiosità dei propri ospiti.

Palazzo Cutò è visitabile su prenotazione.

Indirizzo : Largo Cutò, 6 Monreale
Telefono : 3477950920

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