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Palazzo Bonocore – Palermo
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Franz Schubert
Quartetto n.14 in re minore D810
“Der Tod und das Mädchen”. “La morte e la fanciulla”
Il Capolavoro: Il Quartetto “La morte e la fanciulla”
Massima e drammatica sintesi dell’ universo espressivo di Franz Schubert, il Quartetto per archi n. 14 in re minore, D. 810, è universalmente noto come “La morte e la fanciulla”. Composto nel 1824 – un anno di profonda crisi fisica e psicologica per l’autore -, il quartetto rappresenta una delle vette assolute della letteratura cameristica di ogni tempo.
Il titolo e il fulcro emotivo dell’opera risiedono nel secondo movimento (Andante con moto), un monumentale ciclo di cinque variazioni basato sul tema dell’omonimo Lied che Schubert aveva composto nel 1817 su testo del poeta Matthias Claudius.
Il brano mette in scena un dialogo serrato e drammatico: da un lato il terrore della giovane fanciulla che implora di essere risparmiata, dall’altro il passo grave, solenne e quasi consolatorio della Morte, che si presenta non come un mostro, ma come un’amica pronta a offrire un sonno eterno e pacifico.
L’intera architettura dei quattro movimenti è pervasa da una tensione ritmica e da una densità sinfonica straordinarie, che spingono i quattro strumenti ad arco ai limiti delle loro possibilità espressive e tecniche. Dal celebre, perentorio attacco del primo movimento fino alla travolgente e spettrale danza macabra finale (una Tarantella in tempo di Presto), Schubert firma una partitura di lancinante bellezza. Non si tratta di una semplice esibizione di virtuosismo, ma di un viaggio filosofico e spirituale: l’accettazione del destino attraverso la sublime catarsi della musica.