I concerti a Palazzo Filangeri Cutò

La spinetta Ruckers del 1604

collezione privata
Calendario concerti

XXXV Stagione concertistica

Quarto concerto

Domenica 5 Luglio ore 21,30

Palazzo Filangeri Cutò – Monreale

La Spinetta Ruckers del 1604

Aapo Häkkinen - Spinetta
Giorgio Gagliano - Violino

Dopo concerto degustazione di vini e specialità dolciarie monrealesi.

William Byrd (1540?-1623)
Praeludium, MB 115  • Pavan & Galliard, MB 60 • Lullaby, MB 110 • Fantasia, MB 25
Alman, MB 117 • Malt’s come down, MB 107 • If my complaints, MB 118

Biagio Marini
Sonata variata Op. 8 n. 58 per violino e continuo

Arcangelo Corelli
Sonata op. 5 no. 7

La spinetta Ruckers del 1604 (spesso definita anche virginale) è un rarissimo strumento storico a tastiera costruito ad Anversa dalla celebre bottega fiamminga di Johannes Ruckers.

La Voce Ritrovata: La Spinetta Ruckers del 1604
Ci sono rari momenti in cui la storia smette di essere un racconto impresso sulla carta e torna a farsi suono, respiro, emozione. Ascoltare la spinetta Ruckers del 1604 significa varcare una soglia temporale e trovarsi, d’incanto, nell’Anversa del Secolo d’Oro, all’interno della celebre bottega fiamminga di Johannes Ruckers.
Questo strumento non è semplicemente un pezzo da museo: è un miracolo di sopravvivenza. Tra le pochissime testimonianze della dinastia Ruckers giunte fino a noi, questa spinetta da sei piedi – prezioso tesoro di una collezione privata generosamente concessa per il concerto – è l’unico esemplare al mondo arrivato intatto ai giorni nostri. Meccanica, corde e legno cantano ancora oggi con la stessa voce autentica, argentea e vibrante che affascinò i musicisti del Seicento.
Sopravvissuta ai secoli e riscoperta in Italia centrale agli inizi del Duemila, la spinetta Ruckers non ha perso un briciolo del suo antico splendore.

MODELLO: È una spinetta poligonale/rettangolare “da sei piedi” (il modello più grande prodotto all’epoca), ed è considerata l’unica al mondo perfettamente funzionante di questa tipologia.

IL PALAZZO CUTO’ : una storia meravigliosa (leggi)

La spinetta Ruckers del 1604, raro virginale costruito ad Anversa da Johannes Ruckers, è una straordinaria testimonianza del Secolo d’Oro fiammingo. Appartenente al modello poligonale-rettangolare “da sei piedi”, il più grande dell’epoca, è considerata l’unica al mondo perfettamente funzionante di questa tipologia. Giunta intatta fino a noi, conserva ancora la sua voce originale, argentea e vibrante, offrendo oggi l’emozione autentica del suono seicentesco. Riscope rta in Italia centrale agli inizi del Duemila, è un prezioso tesoro di collezione privata eccezionalmente concesso per il concerto.

GLI ESECUTORI

Aapo Häkkinen ha iniziato la sua formazione musicale come corista nella Cattedrale di Helsinki.
A tredici anni si è avvicinato al clavicembalo, studiando con Elina Mustonen e con Olli Porthan (organo) alla Sibelius Academy. Dal 1995 al 1998 ha proseguito gli studi con Bob van Asperen al Conservatorio Sweelinck di Amsterdam e, tra il 1996 e il 2000, con Pierre Hantaï a Parigi. Ha inoltre beneficiato dei preziosi consigli e dell’incoraggiamento di Gustav Leonhardt. Subito dopo il diploma ottenuto nel 1998, ha vinto il secondo premio e il premio VRT al Concorso di Bruges per clavicembalo. Nel 1997 gli è stato assegnato anche il premio speciale della Norddeutscher Rundfunk per le sue interpretazioni di musica italiana.
Aapo Häkkinen si è esibito come solista e direttore in gran parte dell’Europa, oltre che in Turchia, Israele, Georgia, Giappone, Cina, Corea, Vietnam, Stati Uniti, Brasile, Colombia e Messico. Ha registrato per le etichette Aeolus, Alba, Avie, BelAir, Brilliant Classics, Cantus, Deux-Elles, Naxos e Ondine.
Ospite frequente di radio e televisione, conduce anche un proprio programma su Classic FM in Finlandia. Oltre al clavicembalo, suona regolarmente l’organo, il clavicordo e il fortepiano.Insegna alla Sibelius Academy e in masterclass internazionali. Dal 2003 è direttore artistico della Helsinki Baroque Orchestra.

 

Giorgio Gagliano è nato a Palermo nel 1995. La sua formazione musicale è stata arricchita da maestri di grande prestigio, tra cui Francesco La Bruna, Pierre Amoyal, Giovanni Adamo, Franco Mezzena, Enzo Porta, Stefano Pagliani, Andrea Obiso, Maurizio Sciarretta. Dopo il diploma classico con lode, nel 2020 ha ottenuto il Diploma Accademico di II Livello in violino presso il Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, con lode e menzione d’onore. Parallelamente ha conseguito due lauree – triennale e magistrale – in ambito filosofico, entrambe col massimo dei voti.
Fin da giovanissimo ha ottenuto riconoscimenti significativi, come il Premio Speciale della Fondazione Cesare Sassi (2009), due premi ai Concorsi “Eliodoro Sollima” (2010-2012) e uno al “Benedetto Albanese” (2010).
La sua attività concertistica lo ha portato a calcare palcoscenici prestigiosi, come il Teatro “San Carlo” di Napoli, il “Petruzzelli” di Bari e il “Konzerthaus” di Dortmund.
Ha suonato con interpreti di fama internazionale, quali Nadine Sierra, Renaud Capuçon, Anna Pirozzi, Javier Camarena, Dan Ettinger, Alexei Volodin e Vittorio Grigolo, oltre a giovani talenti emergenti del panorama mondiale (Hayato Sumino, Eva Gevorgyan, Moné Hattori).
Nel 2025 è stato invitato come solista dall’Università degli Studi di Palermo per la Giornata della Divulgazione della Scienza e ha inaugurato la mostra dedicata al centenario dell’Associazione Amici della Musica.
Con l’Orchestra del Festival “Palermo Classica” ha suonato nelle stagioni 2024 e 2025, ricoprendo anche il ruolo di spalla dei primi violini. Nel 2024 ha partecipa to in qualità di violinista alle riprese del film L’amore che ho, dedicato a Rosa Balistreri, mentre nel 2023 si è esibito come solista al Teatro Massimo per un concerto benefico a sostegno di iniziative contro la tossicodipendenza giovanile.
Giorgio ha preso parte a progetti culturali e sociali di ampio respiro: dal Festival dei Borghi per conto dell’Associazione “Kandinskij” al progetto ministeriale “ConvivArte”, fino a numerosi seminari su musica e filosofia tenuti presso la Casa dell’Equità e della Bellezza.

È co-fondatore dell’ensemble Folkestra e co-ideatore del Festival “Dal benessere al ben-essere”, che da tre anni unisce esercizio delle arti e riflessione filosofica.
Con la casa editrice “Diogene Multimedia” ha contribuito con due saggi brevi alla pubblicazione di due volumi collettanei dedicati al rapporto tra religione, morale, politica e società.

GLI ESECUTORI

Aapo Hakkinen e tra i piu autorevoli interpreti della musica antica della scena internazionale. Clavicembalista, organista e direttore, si e formato tra Helsinki, Amsterdam e Parigi, collaborando con maestri quali Bob van Asperen, Pierre Hantai e Gustav Leonhardt. Premiato al Concorso di Bruges e attivo nei principali festival e teatri di Europa, Asia e Americhe, affianca all’attivita concertistica quella didattica presso la Sibelius Academy. Dal 2003 e direttore artistico della Helsinki Baroque Orchestra.

 

Giorgio Gagliano, violinista palermitano, coniuga l’eccellenza musicale con una profonda formazione filosofica. Diplomato con lode e menzione d’onore al Conservatorio A. Scarlatti di Palermo, si e esibito in importanti sale italiane ed europee e ha collaborato con artisti di rilievo internazionale. Alla carriera concertistica unisce un costante impegno culturale e progettuale, volto a creare un dialogo fecondo tra arte, pensiero e dimensione sociale.

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